Hyper-Reality: la Realtà Aumentata distopica di Keiichi Matsuda

Frame dal film Hyper-Reality, di Keiichi Matsuda

Hyper-Reality, il film di Keiichi Matsuda che parla di un mondo saturo di Realtà Virtuale.

Il film Hyper-Reality è stato girato in Colombia, a Medellìn, realizzato dal film maker britannico, di origini giapponesi, Keiichi Matsuda, grazie al crowdfunding. Girato tutto in soggettiva, mescola oggetti fisici e informazioni interattive, potremmo dire “aumentate”, provenienti da device tecnologici. Il punto di vista della protagonista (e dello spettatore), sembra proprio girare per la città attraverso la Realtà Aumentata.

Pubblicità AR al supermercato in Hyper-Reality
Pubblicità AR al supermercato in Hyper-Reality

La cosiddetta “AR” sfrutta infatti immagini virtuali che sovrappone alla realtà, creando diversi livelli di comprensione del mondo attorno all’utente, per ora basandosi sul riconoscimento di elementi nell’ambiente reale attorno al soggetto, o su codici appositi, o grazie a coordinate GPS del device digitale di cui si serve.

La protagonista del film Hiper-Reality chiede a Google
La protagonista del film Hiper-Reality chiede a Google “Chi sono?”

Il titolo del film si riferisce al termine “Hyperreality”, che in semiotica indica l’incapacità della coscienza di distinguere la realtà da una sua simulazione, specialmente in società tecnologicamente avanzate.

Alcuni famosi teorici dell’iperreale sono Jean Baudrillard, Albert Borgamann, Daniel J. Boorstin, Neil Postman e Umberto Eco. L’iperreale mescola perfettamente realtà e finzione, fino a che gli individui possono trovarsi, per motivi diversi, più in sintonia o coinvolti nel mondo iperreale e meno in quello fisico, questa situazione diventa una problematica nel film distopico di Matsuda. Il lavoro di Keiichi Matsuda è stato pubblicato, premiato ed esposto a livello internazionale, dal Victoria Albert Museum di Londra all’Art Institute di Chicago, dal MoMA di New York fino all’Expo di Shanghai.

Un'assistente AR al supermercato nel dilm Hyper-Reality
Un’assistente AR al supermercato nel dilm Hyper-Reality

Da oltre 6 anni il regista inglese indaga le potenzialità della Realtà Aumentata come tecnologia che pone l’uomo al centro della percezione e dell’interattività, che integra luoghi fisici e virtuali in un insieme dinamico e contiguo. Prima di intraprendere questo progetto, il regista ha trattato queste tematiche già nel 2014 e nel 2015 attraverso sue cortometraggi: Domestic Robocop e Augmented City 3D.

Ecco Augmented City 3D dal canale Vimeo di Keiichi Matsuda:

Keiichi Matsuda ha parlato del suo lavoro anche in Italia, a Milano, partecipando il 12 ottobre 2016, a un evento Meet the Media Guru nell’ambito di Mi/Arch 2016, il Festival Internazionale di Architettura, promosso e ospitato dal Politecnico di Milano. Per l’occasione il film maker ha parlato delle opportunità aperte dalla AR per architetti ed ingeneri, invitando designer, urbanisti e tutti noi “fruitori di spazi” a guardare le cose da nuovi punti di vista. L’architettura contemporanea urbana non può più essere solo sinonimo di edifici e paesaggi, ma tenere conto anche del digitale, e delle informazioni virtuali che leggiamo, raccogliamo, consumiamo e organizziamo all’interno dello spazio in cui viviamo. Ecco il video del suo intervento:

 

Fonti:
http://www.hyper-reality.com
http://www.meetthemediaguru.org
https://twitter.com/keiichiban
https://www.domusweb.it